Spezzare le ferie tra giugno, agosto e settembre mi ha aiutato a passare l’estate in maniera quasi indolore e arrivare all’ultima parte dell’anno, quella che, sembra deciderà delle sorti mie e dei miei colleghi.
Ormai sono anni che ormai il mio lavoro non mi piace più, forse troppo “tradizionale” rispetto al mondo che c’è “fuori”. Io sono un programmatore nel senso classico del termine, applicazioni client che usano il web solo come canale di comunicazione verso il server dei dati. E in un ambiente di lavoro come il mio le nuove tecnologie sono snobbate, se non addirittura vietate perchè non confromi alle poliche aziendali.
Per l’azienda però il mio lavoro non è più remunerativo, in quanto i costi italiani sono maggiori di quelli degli sviluppatori in aree emergenti e quindi potremmo a finire a fare quello che fa la maggior parte dei mie colleghi di altre sedi, diciamo generalmente un body rental.
Io, a quasi 40 anni, non ho nessuna voglia di cominiciare ad andare in giro da clienti per tutta la settimana, partendo dalla mia piccola città. Ma non ho molta scelta, viste le proposte che ci sono in giro e le mie competenze in realtà limitate ad una piccola parte di quelle che sono le tecnologie informatiche. E’ anche vero che 7 anni fa sono stata traumatizzata da un’esperienza di 6 mesi a scrivere logiche per siti con ColdFusion e da allora ho sempre detto che la programmazione web non fa per me.
Alla fine di tutto questo c’è che devo fare qualcosa per cercare di capire cosa voglio fare da grande. E non ne ho nessuna idea…
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Vorrei poterti dare qualche suggerimento…ma a mala pena ho capito l’ambito della tua professionalità, nello specifico non posso proprio addentrarmi, non ne ho facoltà!
Sono certa che sceglierai la strada più giusta per te, perchè ti si faà chiara davanti agli occhi, anche se ora non ti sembra di vedere nulla…
@Ila: ma io non so proprio se voglio ancora usare la mia professionalità. Non so se voglio continuare a lavorare nell’informatica “tradizionale”, ma il problema è che non so fare altro!
Cara Ste, questo post mi da l’opportunità di farti leggere un libro. Si un libro a te che ne leggi tanti, ma credimi, si legge in mezz’ora, il messaggio dura tutta una vita. Ha cambiato me e sono certo che vi troverai le risposte che cerchi. Non ho il tuo indirizzo altrimenti, te lo regalavo. Fammi sapere.
http://www.ibs.it/code/9788820030971/johnson-spencer/chi-spostato-mio
Mi sa che me lo leggo anch’io, a prescindere…
@Arcadi: grazie, lo leggerò sicuramente. Ma non so se avrò mai il coraggio di cambiare come hai fatto tu!
Non so se ci vuole più coraggio o più incoscienza per cambiare… di sicuro “palle quadrate”!