Un passo alla volta

Sono stata 3 giorni a casa in malattia. Più i due del weekend passato, fanno 5 giorni in cui, a parte i malesseri vari, sono stata sul divano, davanti al portatile, a fare tutt’altro rispetto a quello che faccio ogni giorno.

Mi sono divertita a creare qualcosa da zero, a cercare di capire le esisgenze di un gruppo.

Ho faticato, e non poco, nel mettermi nei panni dell’utente medio del gruppo,  per cercare di fare qualcosa che l’utente potesse usare. Io vorrei che tutti sapessero usare la tecnologia per quello che è per me, una facilitazione nella vita quotidiana, e invece mi rendo conto che per molti è ancora qualcosa di distante, non una scorciatoia, ma un ostacolo.

Nel virtuale è tutto facile, basta un attimo per avere accesso agli strumenti che si desiderano. Nel reale la maggior parte di questi strumenti non è conosciuta. Quello che per me è un linguaggio assolutamente comprensibile, per molti è solo un accozzaglia di parole senza senso.

Vanno fatti piccoli passi alla volta per riuscire ad arrivare a coprire una distanza minima.

E’ una soddisfazione quindi essere riuscita ad arrivare a far compiere il primo passo. Evitare di far girare il cartaceo. Centralizzare le richieste in un unico punto. E da dietro le quinte tirare le fila per fare in modo che non si perdano per strada.

Forse ho capito cosa mi piacerebbe fare da grande, ma per ora mi accontento di farlo nel mio piccolo gruppo, per puro divertimento.

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One Response to Un passo alla volta
  1. sancla
    novembre 6, 2008 | 6:17 pm

    Ebbrava!
    Mica facile (pure io, nel mio piccolissimo, ci ho provato e ho miseramente fallito) :)

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