Scrive la socia:
” ma perchè, nonostante le esperienze, in momenti così si continua a soffrire?”
Lasciata con un sms dal pirla di turno, si chiede se non dovrebbe averci fatto l’abitudine a cose di questo genere.
A 20 come a 40 non cambiano le strategie. Si continua a farsi del male in storie che già alla partenza non hanno le basi per cominciare, ma non è sicuramente la maturità che aiuta, anche perchè si vuole ricominciare dal punto di non ritorno della storia precedente.
E lei che si è sposata a 30 anni per separarsi a 36 pensa di aver diritto ai un rewind dei 6 anni dell’altra vita per ricominciare daccapo.
Ma questo non è possibile, e le aspettative non possono essere le stesse.
Da quella che era 10 anni fa a quella che è adesso lei è cambiata e deve trovare qualcuno che entri in questo cambiamento, non il galletto di turno che non vuole responsabilità e che quando si stufa la manda a salutare dal un messaggio di 160 caratteri.
Ma per arrivare a questo bisogno, putroppo, maturare e passare la fase dei 30, accettare che il tempo avanza e che per questo si devono fare delle scelte. E non è così facile.




