Category Archives: Ste life

Viaggio 2009

Io fra 4 giorni parto. Quello che per molti è semplice routine per me è il Viaggio, la mia vera settimana di ferie dell’anno, quella che tiriamo fuori a spizzichi e bocconi da quello che resta dopo la rata del mutuo. Le altre, quelle estive, se le farò sarà solo perché c’è una mansarda in montagna in cui posso passare alcuni giorni senza pagare nulla.

La destinazione è Londra. Una città che non ho mai visto. Ma in effetti non ho visto molto, i primi 30 anni della mia vita non sono praticamente uscita dall’Italia. Poi mi sono un po’ rifatta, ma mi manca molto. Per me ogni viaggio è quindi una scoperta.

I giorni prima della partenza divento un po’  ossessiva, cerco di pianificare tutto e per gli ultimi viaggi fatti la rete è diventata la mia migliore amica. Inoltre sono una pianificatrice, quindi cerco di organizzare le giornate prima del loro svolgimento, anche se poi niente avviene esattamente come ho previsto, sapere cosa mi aspetta mi rassicura. 

Leggo le guide, stampo mappe e appunti presi. Carico sempre tutto sul palmare di turno, per avere una copia di tutto. Questa volta sarò anche connessa con il BlackBerry perché potrò utilizzare la mia naviga3 tramite 3 UK. 

Comincio a fare gli abbinamenti e preparo la mia valigia virtuale. Riempio piccoli flaconi e divido le medicine. 

Tutto deve essere sotto il mio stretto controllo altrimenti entro in panico, quindi mi focalizzo sulla partenza cercando di procastinare il resto. 

Forse sono un po’ insicura, ma solo così riesco poi a godere appieno della vacanza.

Ospitate

Questa settimana sono ospite sul blog di Grazia.

Il primo post è andato. Ora devo scriverne almeno altri 2.

il mio articolo per la GGD

Oggi il blog di GGD Italia ospita un mio post sul software da utilizzare per essere una ragazza sempre connessa, come mi hanno definita nella mini bio introduttiva:  Software per connessioni in mobilità

Riletto dopo alcuni giorni penso che avrei potuto fare di meglio, ma dai, è solo il primo :) .

Deriva

Dopo la valutazione annuale che lascia sempre l’amaro in bocca, mi ritrovo a lavorare in un ambiente dove i silenzi sono più delle parole.La sensazione è quella di una nave alla deriva, dicono che qualcuno è arrivato ad aggiustare i motori,  ma la direzione che segue è sempre causale. E quando le proprie capacità vengono sminuite da chi non è mai presente e non c’è possibilità di nessun miglioramento, alla soglia dei quarantanni mi ritrovo a pensare (ancora) che forse ho sbagliato alcune scelte di vita.

I fatti miei

A volte mi chiedo se dovrei scrivere più spesso sul blog dei fatti miei. Non so, proprio come un personal log, la trasformazione di tutte le agende cartacee che stanno in uno scatolone nel sottotetto. Ho smesso quel tipo di diario circa 10 anni fa, in uno dei passaggi della mia vita. Quando sono andata a vivere da sola, ho deciso che forse era ora di voltare pagina, letteralmente, e chiudere la copertina dell’ultimo quaderno. 

Quindi no, non ho nessuna voglia di parlare di come vanno quelle giornate che sono sempre uguali, quelle in cui la sveglia suona sempre alla stessa ora, per otto ore si svolgono in ufficio e nelle successive cinque a casa. Non c’è nulla di originale o di interessante in queste giornate qui, nulla per cui vale la pena perdere tempo ad usare la tastiera.

Vr-Mi

E così sono riuscita ad iscrivermi alla mia prima GGD. Nonostante non sia una cena, nonostante non sappia ancora come muovermi, nonostante l’argomento. O forse proprio per l’argomento, qualcosa di cui non so nulla, ma alla mia tenera età forse sono proprio le cose che non conosco quelle che devo cominciare a comprendere, troppo facile restare nel mio campetto di esperienza. Con quello non andrò certo lontano, anzi resterò sempre confinata nei 10 km del raggio della mia vita. E invece dovrei muovermi sempre, almeno mentalmente, dovrei impormi di percorrere km e km anche restando ferma.

Senza Parole

Io sto zitta perché non ho l’intensità nelle parole e forse neanche nei pensieri. Questo non vuol dire che non ho una mia idea precisa sulle cose, solo che spesso faccio fatica ad esprimerla. Una volta mi nascondevo dietro il fumo di una sigaretta, poi ho avuto il coraggio di tenere solo il mio velo di timidezza.

E a volte no, le parole proprio non mi vengono.

Dimenticanze

Anche oggi mi sono dimenticata il foglio con il post. L’ho scritto ieri sera prima di leggere qualche pagina di un libro, sul blocco che tengo nel comodino per quando mi viene l’ispirazione. In fondo era un post come tanti altri, sull’insoddisfazione che mi prendere dopo giornate lavorative in cui arrivano solo rogne e problemi. Era un post in cui riflettevo sul fatto che alla mia età dovrei essere ormai arrivata a qualche risultato professionale e invece continuo a tendere a qualcosa di diverso. Era un post in cui mi chiedevo se avrò mai la volontà di cambiare la mia testa e di pensare in maniera alternativa alle mie capacità. Sempre le solite cose, alla fine.

Nordestine

Nordestine

Inserito originariamente da dottoressadania

Considerato che odio farmi fotografare e filmare, devo dire che è stata proprio una bella serata.
Grazie a tutte.

Attraversamento

Questo post è già vecchio di un giorno, dovevo postarlo ieri e me ne sono dimenticata, conferma che questo è stato solo un attraversamento da un anno agli altri. 

E’ stato è un compleanno transazionale. Forse il primo della mia vita di cui non mi è  importato molto. Perché era li, pendente nel suo volere ma non potere. L’ultimo di una serie. In attesa del primo di tanti altri. Nessun problema. Nessun passaggio. Solo una prosecuzione in attesa di cambiamenti.  Perché sicuramente ci saranno cambiamenti. Non resterò così per il resto della mia vita.