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Viaggio 2009

Io fra 4 giorni parto. Quello che per molti è semplice routine per me è il Viaggio, la mia vera settimana di ferie dell’anno, quella che tiriamo fuori a spizzichi e bocconi da quello che resta dopo la rata del mutuo. Le altre, quelle estive, se le farò sarà solo perché c’è una mansarda in montagna in cui posso passare alcuni giorni senza pagare nulla.

La destinazione è Londra. Una città che non ho mai visto. Ma in effetti non ho visto molto, i primi 30 anni della mia vita non sono praticamente uscita dall’Italia. Poi mi sono un po’ rifatta, ma mi manca molto. Per me ogni viaggio è quindi una scoperta.

I giorni prima della partenza divento un po’  ossessiva, cerco di pianificare tutto e per gli ultimi viaggi fatti la rete è diventata la mia migliore amica. Inoltre sono una pianificatrice, quindi cerco di organizzare le giornate prima del loro svolgimento, anche se poi niente avviene esattamente come ho previsto, sapere cosa mi aspetta mi rassicura. 

Leggo le guide, stampo mappe e appunti presi. Carico sempre tutto sul palmare di turno, per avere una copia di tutto. Questa volta sarò anche connessa con il BlackBerry perché potrò utilizzare la mia naviga3 tramite 3 UK. 

Comincio a fare gli abbinamenti e preparo la mia valigia virtuale. Riempio piccoli flaconi e divido le medicine. 

Tutto deve essere sotto il mio stretto controllo altrimenti entro in panico, quindi mi focalizzo sulla partenza cercando di procastinare il resto. 

Forse sono un po’ insicura, ma solo così riesco poi a godere appieno della vacanza.

Occasioni d’autunno

A me l’autunno piace.

Non sono persona da sole-mare. Non mi sono mai esposta al sole, volutamente, que’estate. Le mie ferie estive sono state a Berlino, dove la temperatura massima è stata di 25° e mi sarebbe andato anche bene a saperlo prima (che mi attrezzavo meglio).

Quindi adesso dovrei essere nella mia fase positiva.

Coprire di più il corpo, poter indossare scarpe chiuse con il tacco (che con il caldo i piedi si gonfiano), portare maglioni avvolgenti, son tutte cose che aspetto all’arrivo di settembre e mi gusto con calma.

Ma quest’anno, anche se tento di assaporarlo, l’amarezza che ho dentro mi fa desiderare solo una cosa, che arrivi il prossimo momento in cui, invece dei soliti 5 giorni lavorativi, ci sia una pausa che mi permetta di riprendere il mio ritmo naturale.

E in questa fine d’anno di pause ne potrei fare quante ne vorrei, peccato abbia già consumato le ferie. Così in un complesso intreccio di permessi e ferie sposto le poche ore rimaste per riuscire a fare più giorni possibili.

Uno dei giorni che assolutamente prenderò sarà il 21 Novembre, per andare al RomeCamp, io mi sono divertita alla blogfest e, ora che ho qualche contatto in più, mi piace l’idea di rividere un po’ di persone.

Sarà una tirata anche perchè il sabato sera probabilmente dovrò andare a Pescara e tornare da lì la domenica, ma l’idea mi piace molto e un modo per evitare di intristirmi è cercare di organizzare il giro in modo da riuscire a fare tutto.

Update di servizio - Probabilmente faremo tutto il percorso in macchina, vista la triangolazione da fare, siamo in due, dormiamo a Roma, poi il sabato mattina lui va a Pescara e io resto a Roma per la giornata per poi raggiungerlo la sera (devo ancora capire con quale mezzo). Sabato notte tutti e due dormiamo a Pescara e domenica pomeriggio torniamo a casa.

Per l’andata ci sono i posti dietro disponibili se a qualcuno serve un passaggio.

Ausfahrt

9 giorni per andare e tornare da Berlino, passando per Monaco e Praga.

Ausfahrt è forse la parola che ho letto di più, ad ogni svincolo dell’autobahan.

Prima tappa Monaco per una visita veloce alla città. Poi, il giorno dopo, arrivo a Berlino. Con il navigatore arriviamo sotto casa di Eddi e parcheggiamo la macchina davanti al portone. Dove resterà ferma per 6 giorni.

Prima uscita serale, biglietto settimanale alla stazione della metro e poi a mangiare sushi, da Kuchi a Mitte . Il ristorante me l’ha consigliato TripAdvisor. E il consiglio è stato valido. Non abbiamo prenotato, ma siamo riusciti a mangiare al sushi bar, guardando i due cuochi preparare con mani veloci i piatti.

Poi per 5 giorni in giro per la città. Per sapere cosa vedere a Berlino basta una guida.  Grazie alla U-Bahn e alla S-Bahn si va dappertutto senza grossi problemi.

Berlino è la città degli orsi. Ce ne sono ad ogni angolo della strada.

La linea della S-Bahn che va da Alexander Plaz a Charlottensburg permette di vedere una buona parte della città solo affacciandosi ai finestrini.

La torre della tv di Alexander Platz si vede praticamente da ogni parte di Berlino.

Le scale per salire sull’angelo (che poi è la vittoria) sono stata la cosa più faticosa che ho fatto ultimamente.

Berlino è una città che è stata prima rasa al suolo e poi attraversata interamente da un muro. E’ una citta storica, ma della nostra storia recente. Uscendo dal museo ebraico sentiamo questa frase detta da una signora di mezza età: “Si, Berlino è bella, ma mi ha un po’ deluso, non è come Roma”. Berlino non può essere paragonata a una città d’arte come Roma. Non ha 2000 anni di storia. Ma gli ultimi 100 li ha vissuti intensamente.

E per fortuna che Berlino non è Roma, altrimenti sarebbe stato impossibile girarla così velocemente. In Italia ci sogneremo ancora a lungo dei trasporti pubblici come i loro.

Non invidio sicuramente il tempo di Berlino. Ci sono state due giornate di non pioggia e la giornata più calda ha registrato ben 25°. L’acquisto di una soft shell è stata la cosa più azzeccata che ho fatto prima di partire.

Meglio sicuramente di Praga dove il 15 Agosto c’erano 11° e una pioggia gelida. Doveva essere una tappa da visitare in un giorno nel viaggio di ritorno,  è stato un giro veloce e una dormita al caldo prima di affrontare la strada verso casa.

Dopo il Brennero abbiamo ripreso il solito andazzo, 40 km di code e rallentamenti fino a Trento e due ore di ritardo sull’ora di arrivo prevista dal navigatore alla partenza da Praga, 200 km in 4 ore.

Viaggio di ferragosto

Quest’anno ferie un po’ particolari.
La prossima settimana forzata, per chiusura aziendale e poi le due centrali di settembre.

E i 9 giorni dall’8 al 17 un viaggio in auto. Verona-Berlino e ritorno.
Passando all’andata per Monaco e al ritorno per Praga.

Percorsi studiati per giornate intense.

Si parte l’8 mattina presto, destinazione Monaco di Baviera. Albergo già prenotato con WiFi gratuito.

L’Asus EeePC sarà parte integrante dei bagagli.

Rome

Con Clocks dei Coldplay vedo Roma allontanarsi.

La campagna si intervalla alle gallerie mentre il sole scende dietro le colline.
Prendere un intercity invece di un eurostar ti fa notare la differenza di paesaggio mentre scorre. Certe stazioni invisibili diventano parte del viaggio.

Sono passate le 19 e prima dell’una di notte non rivedro’ Verona.
Ogni volta roma ti lascia con una sensazione diversa o forse e la propria prospettiva che è cambiata.

Questa volta non ci sono state nè mostre nè musei, i percorsi trovati dall’amica romana ci hanno fatto vedere una Roma da punti di vista un po’ diversi.

Ci sono flash più che racconti su posti e situazioni.

Il Papyrus Cafè, ristorante libreria con un menu particolare, pochi tavoli e tanti libri nelle librerie alle pareti. Si mangia qualcosa di sfizioso curiosando tra i libri e alla fine non si esce a mani vuote. Sulla carta del sacchetto una frase scelta dal librario.

” Esiste sempre un momento
nell’infanzia quando si
aprono le porte e il
futuro entra”
G.Greene

La parte nascosta del pantheon che l’amica, ex guida, ci ha fatto visitare.

La granita al caffe’ con panna della tazza d’oro, sensazionale come certe mangiate in Sicilia.

25/05/2008
Ho trovato un riferimento al fantastico espresso del bar Tazza d’Oro nel libro Tyrannosaur Canyon di Douglas Preston…