Continuo la mia opera di sdoppiamento.
Ho scritto un post di là.
Continuo la mia opera di sdoppiamento.
Ho scritto un post di là.
Oggi avrei voluto scrivere un post.
Poi ho guardato il mio blog e ho pensato che avrebbe bisogno di una rinfrescatina, non so un template nuovo, una nuova favicon, un po’ più di post scritti.
Sono entrata nel pannello di controllo in inglese e ho visto la scritta “WordPress 2.8.4 is available! Please update now.” Però se clicco sulla scritta non aggiorna per problemi di permessi.
Ho trovato un tema nuovo da provare, ma non posso installarlo in maniera automatica con la versione attuale di WordPress. E non posso accedere al pannello di controllo di WebPerTe dall’ufficio perché la porta che usa è filtrata dal proxy.
Mi è passata la voglia di scrivere il post, ma da domani NonSogno sarà su Dreamhost a far compagnia agli altri, aggiornati all’ultima versione e con il tema installato da pannello.
EDIT: Il blog è già passato su Dreamhost.
Questa settimana sono ospite sul blog di Grazia.
Il primo post è andato. Ora devo scriverne almeno altri 2.
E così sono riuscita ad iscrivermi alla mia prima GGD. Nonostante non sia una cena, nonostante non sappia ancora come muovermi, nonostante l’argomento. O forse proprio per l’argomento, qualcosa di cui non so nulla, ma alla mia tenera età forse sono proprio le cose che non conosco quelle che devo cominciare a comprendere, troppo facile restare nel mio campetto di esperienza. Con quello non andrò certo lontano, anzi resterò sempre confinata nei 10 km del raggio della mia vita. E invece dovrei muovermi sempre, almeno mentalmente, dovrei impormi di percorrere km e km anche restando ferma.
Nella mia dualità, da una parte tutto ciò che è tecnico e tecnologico, dall’altra il fatto di essere donna, trovo che a volte le cose si incontrino in situazioni che rendono il tutto quasi perfetto.
Oggi scopro, grazie al feed di Rispendo , che esiste un sito in cui affittare la borsa dei propri sogni.
Dice Marina Martorana:
“Per chi vuol semplicemente togliersi uno sfizio. Oppure, se si deve andare a una cerimonia, o partecipare a un’occasione speciale.
Ma ha successo anche perchè parecchie gentildonne socioprofessionalmente impegnate tra meeting, cocktail, gala vivono le mille esigenze dell’ immagine per distinguersi e sfondare. Quindi, devono presenziare nella gran vetrina socio-mondana variando spesso la mise. Naturalmente, nel modo più ricercato possibile. ”
Io non sono sicuramente una “gentildonna socioprofessionalmente impegnata”: la mia vita professionale si svolge tutta dietro una scrivania a pigiare tasti nel tentativo di scrivere del codice funzionante. Quanto alla vita sociale, il giro di amicizie non mi porta sicuramente a frequentare cocktail e serate di gala, quanto comode case con divani e TV al plasma. E non ho neanche un budget tale da potermi comunque permettere le it-bag che appaiono al braccio delle trendsetter di tutto il mondo.
Però da oggi so che qualcuna di quelle borse, prima o poi sarà al mio braccio…