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Blogfest a Riva del Garda – un anno dopo

Di solito non scrivo al ritorno da un evento. Di solito non scrivo e basta, ultimamente.

Questa volta invece lo faccio, così, un po’ perché sono rientrata una mezza giornata prima della maggior parte delle persone, e dal divano di casa leggere cosa stavano facendo mi ha fatto sentire come se fossi stata ancora a Riva e un po’ perché forse era ora di ricominciare a mettere qualcosa di nuovo in questo blog.

Un anno fa la mia esperienza di blogfest è stata molto diversa, non conoscevo nessuno ed è stato in quella occasione che ho cominciato a conoscere le prime persone. Quelle che prima leggevo e basta, che non avevo idea di chi fossero. Di allora ricordo qualche nome, qualche conversazione sotto la pioggia e poco altro.

Questa volta, invece è stato un continuo saluto, un trovarsi insieme in ogni occasione, dal barcamp al pranzo tutti insieme al palalido, dall’insacchettamento dei biscotti al ballare sull’erba fino all’arrivo di tutte le forze dell’ordine presenti a Riva del Garda.

Il ricordo che avrò sarà molto diverso. Sarà un Andrea Beggi che fa jogging per Riva girandosi a salutare le persone sedute ai tavolini dei bar. Saranno i Fatboy sparpagliati per il Palalido che accentravano ed aggregavano le persone nelle posizioni più strane. Sarà la premiazione e la commozione di alcune persone nel ricevere il premio. Saranno le giornate di sole con il lago e le vele, perché quando il Garda ci si mette rende tutto speciale. Saranno tutti quelli che ho salutato e rivisto e sono sempre contenta di rivedere.

L’unico problema è che si sta talmente bene che poi, quando si torna a casa, non si ha nessuna voglia di ricominciare la solita routine, di rientrare nei soliti problemi, di risentire le solite persone.

Poteva essere un post… è stato un trasferimento

Oggi avrei voluto scrivere un post.
Poi ho guardato il mio blog e ho pensato che avrebbe bisogno di una rinfrescatina, non so un template nuovo, una nuova favicon, un po’ più di post scritti.
Sono entrata nel pannello di controllo in inglese e ho visto la scritta “WordPress 2.8.4 is available! Please update now.” Però se clicco sulla scritta non aggiorna per problemi di permessi.
Ho trovato un tema nuovo da provare, ma non posso installarlo in maniera automatica con la versione attuale di WordPress. E non posso accedere al pannello di controllo di WebPerTe dall’ufficio perché la porta che usa è filtrata dal proxy.
Mi è passata la voglia di scrivere il post, ma da domani NonSogno sarà su Dreamhost a far compagnia agli altri, aggiornati all’ultima versione e con il tema installato da pannello.

EDIT: Il blog è già passato su Dreamhost.

sdoppiamento

Perché qui sono solo i fatti miei.
Perché avevo voglia di scrivere qualcosa di diverso.
Perché provo a non rincorrerre.
Perché a volte mi piacerebbe esprimere il mio punto di vista.
Perché il nome è importante.
Ho aperto un nuovo blog
Per ora c’è solo un post, ho sempre bisogno dei miei tempi per scrivere.

post di carta

Quelli che riescono a scrivere un post al giorno, io li invidio.

A volte mi viene in testa un abbozzo di post, ma poi non riesco a trovare il tempo per mettermi davanti all’editor e scrivere qualcosa di decente. Altre volte è un flusso di parole. In questo caso prendo la penna e il primo foglio e scrivo. Spesso scrivo la sera e la mattina le stesse parole mi sembrano inutili, quasi che dormirci sopra le renda piatte e inespressive.

L’ho fatto pochi giorni fa, il mio post di carta è ancora nel comodino, il prossimo giro lo butto con la raccolta della carta.

Il mio secondo barcamp

Forse dovrei scrivere un post pieno di link e recensioni.Ma che dire in più di quanto hanno detto altri?

Non posso parlare con cognizione di causa dell’argomento di questo barcamp, perché il mio lavoro con il web non ha nulla a che fare. Però ho seguito alcuni speech con molto interesse, anche se non applicherò molti concetti alla mia quotidianità.

Per tutti quelli ho conosciuto o rivisto posso solo dire grazie per avermi fatto sentire a mio agio, ho fatto meno tappezzeria del solito. Non faccio nomi, non mi va, perché non ci sono persone più e persone meno, ma penso che ci sarà chi mi leggerà e saprà di cosa sto parlando.

Ringrazio Fran per l’ottima organizzazione (questo è dovuto).

EDIT: Dimenticavo la cosa fondamentale: sabato ho passato la giornata al ParmaWorkcamp e la sera alla prima GGD Bologna.

Ospitate

Questa settimana sono ospite sul blog di Grazia.

Il primo post è andato. Ora devo scriverne almeno altri 2.

Trasloco

Dopo aver scoperto che il template perfetto non esiste, che ci sono troppi plugin per capire esattamente quelli che servono e che mi piace sempre smanettare, sono arrivata ad un compromesso tale per cui da oggi passo qui.

A tutti gli esperti che, per caso, passassero da queste parti chiedo di essere clementi se il template non è il massimo, per me è un tutto un esperimento.

Quasi dimenticavo!  Ringrazio xlthxl per i preziosi consigli e per l’aiuto durante la lunga fase di transito.

Riuscirò solo copiare o avrò delle alternative?

Ogni mattina mi sveglio con un post in testa.Poi arrivo in ufficio e leggo che qualcun altro ha scritto qualcosa di simile. Comincio a scrivere, ma mi sembra di dare l’impressione di ispirarmi a qualcosa di già detto perché non capace di qualcosa di mio e quindi lascio perdere.

Cosa scrivere sul blog è qualcosa di cui hanno parlato in molti, mi sono posta anche io il problema, non ho una professionalità che mi permette di scrivere qualcosa di specifico, anche le opinioni in merito a certi argomenti mi sembrano ben poca cosa rispetto a chi ne sa qualcosa in più di me. Posso solo parlare delle mie esperienze personali.

Poi Dania, giovedì scorso, ha chiesto: “Nel web 2.0 è meglio la megalomania, il vittimismo, l’autoironia o una quarta di reggiseno?” Non sono megalomane, non faccio (quasi mai) la vittima, non sono autoironica. Questo vuol dire che per avere un po’ di successo devo pubblicare foto dei miei reggiseni?

Contenuti e contenitori

In questo periodo non trovo ispirazione per i contenuti, quindi mi sto interessando ai contenitori.

Ho replicato il blog sul portatile. Ho utilizzato EasyPHP e ho fatto la mia prima installatazione di WordPress. Ora mi sto dedicando ai temi, poi arriverò ai plugin.

Dovrei anche studiare un po’ di PHP, tanto per capire. Forse qualcosa si muove là fuori e io devo essere pronta ad afferrarlo.