Di solito non scrivo al ritorno da un evento. Di solito non scrivo e basta, ultimamente.
Questa volta invece lo faccio, così, un po’ perché sono rientrata una mezza giornata prima della maggior parte delle persone, e dal divano di casa leggere cosa stavano facendo mi ha fatto sentire come se fossi stata ancora a Riva e un po’ perché forse era ora di ricominciare a mettere qualcosa di nuovo in questo blog.
Un anno fa la mia esperienza di blogfest è stata molto diversa, non conoscevo nessuno ed è stato in quella occasione che ho cominciato a conoscere le prime persone. Quelle che prima leggevo e basta, che non avevo idea di chi fossero. Di allora ricordo qualche nome, qualche conversazione sotto la pioggia e poco altro.
Questa volta, invece è stato un continuo saluto, un trovarsi insieme in ogni occasione, dal barcamp al pranzo tutti insieme al palalido, dall’insacchettamento dei biscotti al ballare sull’erba fino all’arrivo di tutte le forze dell’ordine presenti a Riva del Garda.
Il ricordo che avrò sarà molto diverso. Sarà un Andrea Beggi che fa jogging per Riva girandosi a salutare le persone sedute ai tavolini dei bar. Saranno i Fatboy sparpagliati per il Palalido che accentravano ed aggregavano le persone nelle posizioni più strane. Sarà la premiazione e la commozione di alcune persone nel ricevere il premio. Saranno le giornate di sole con il lago e le vele, perché quando il Garda ci si mette rende tutto speciale. Saranno tutti quelli che ho salutato e rivisto e sono sempre contenta di rivedere.
L’unico problema è che si sta talmente bene che poi, quando si torna a casa, non si ha nessuna voglia di ricominciare la solita routine, di rientrare nei soliti problemi, di risentire le solite persone.




