Tag Archive: web 2.0

Flusso

Del perché, nonostante non abbia dei buoni contenuti, continuo a tenere un blog, mi sembra di averlo spiegato abbastanza bene nel precedente post.

Del perché usi molto di più alcuni social network provo a spiegarlo in questo.

Forse è legato a quel plugin nascosto che rende più socievole quando si è dietro una tastiera, anche perché quando non ho una tastiera davanti non è che socievole lo sono proprio tanto.

Che poi devo fare delle distinzioni. Twitter non mi piace, come non mi piacciono gli sms, anche se normalmente cerco di essere sintetica, non lo sono così tanto. Facebook è solo una vetrina in cui espongo solo parte del mio lifestream, per evitare che certe parti della vita reale passino in quella virtuale.

Friendfeed è diventato la mia seconda casa.

Puoi chiedere consigli di ogni tipo, dalla tecnologia alla moda, puoi postare foto e farti ammirare. Puoi farti consolare quando sei triste, condividere la tua allegria quando sei felice. Puoi trovare un letto per la notte o un passaggio per un luogo.

Io, ultimamente, ho messo il lucchetto perché, a volte, mi viene un po’ da sfogarmi, e invece di urlare nella mia testa, urlo con la tastiera.  E non mi piace che le mie urla vengano indicizzate da un motore di ricerca.

A volte su Friendfeed ti puoi anche sentire solo, quando, una cosa che posti passa inosservata nel flusso veloce.

Halloween, Facebook e la mia generazione

(Ho fatto un mashup di post)

Ieri Siskaceska, (con Catepol come braccio destro) ha lanciato un contest su halloween. Mi sembra divertente, e quindi parteciperò con una foto che farò venerdì prossimo, alla cena di halloween che ho organizzato.

L’idea della cena è nata qualche anno fa, usiamo halloween come pretesto per trovarci tra amici e fare una cena a base di zucca.

Per riuscire ad organizzarci tra amici finora abbiamo utilizzato giri infiniti di mail o, peggio, giri di sms.  Quest’anno però l’invito alla cena ha cambiato mezzo di comunicazione.

Qualche tempo fa sono tornata su Facebook, che non usavo da mesi, ho trovato e aggiunto i due amici (moglie e marito) quasi 2.0, (fossero un po’ più attivi su certi fronti, vero?) e ho invitato il resto del giro di amici, tutti analogici (mail e poco più) a tentare la strada del social.

Per convincerli ho usato un invito ad un evento. Il primo evento, l’ho creato dopo il giro di inviti in modo tradizionale, come esempio per gli amici invitati.

Quando ho creato il secondo evento, quello della cena, invece, non ho avvertito nessuno. Ho creato un evento privato, ho aggiunto gli amici (presenti, e non, su FB) e poi sono stata ad aspettare. I primi a rispondere sono stati, ovviamente, gli amici “quasi 2.0″ (come la chiamo, la coppia quasi social? :P ) , poi altri hanno accettato e/o si sono registrati su FB. Ora, a parte una coppia, che non si riesce proprio a convincere, siamo tutti su Facebook e ci teniamo in contatto in modo più veloce rispetto a prima. Forse bastava convincerli ad usare la chat per riuscire a comunicare il maniera diretta, ma questo è un piccolo passo per portarli a pensare in maniera diversa il web. Vorrei riuscire a far arrivare l’idea che esistono mezzi migliori per arrivare ad un fine, anche se ludico, basta essere in grado di ottenere dal mezzo solo quello che serve.

P.S. In Facebook non ho trovato nessuno dei miei compagni delle superiori, tutti diplomati ITIS in Informatica, alcuni laureati – sempre in informatica – e molti impiegati in aziende informatiche o ced. Penso, quindi, che non ci siano dubbi che la mia è proprio una generazione analogica, difficile da convincere ai cambiamenti, gli anni 80, l’amiga e il commodore non sono bastati a far capire che bisogna continuare ad evolvere e non rimanere ancorati al mondo circoscritto delle proprie conoscenze.

e ora?

Ieri pomeriggio, sul divano con la mia solita configurazione, libro, telecomando e portatile appoggiato sul mio tavolino da pc. Un tab di Firefox aperto su Google Reader, uno su Gmail, altri a caso.
Leggo, guardo a tratti la registrazione di Report di ieri sera, e aggiorno ogni tanto i feed. Mi capita di leggere il feed di un post di Delymyth , che parla di Maxime e di un sito di microblogging, Plurk . Come faccio sempre mi registro, per vedere come funziona.
Ma il problema non è mai registrarsi, quanto partecipare. La vita sul web 2.0 è sociale e io invece non sono molto sociale neanche dal vero.
Un po’ come quando penso ad un post e mi chiedo: “cosa cazzo scrivo di interessante ora?”
Così mi iscrivo e mi ritrovo, come su Twitter a lurkare gente conosciuta o meno pensando: “E ora?”
Ok, sto alla finestra come al solito…